Informativa essenziale
Privacy, senza zone d’ombra.
Questa pagina è una base tecnica da completare con i dati reali del titolare del trattamento prima della pubblicazione.
Quali dati trattiamo
Email e identificativi di accesso; dati del profilo nutrizionale; target giornalieri; alimenti consumati con quantità, data, ora e fuso; preferenze apprese dal diario e suggerimenti richiesti. Alcuni dati possono rientrare nelle categorie particolari previste dal GDPR.
Perché
Per autenticare l’utente, calcolare target indicativi, stimare i valori del diario e suggerire il prossimo pasto in base al saldo nutrizionale della giornata e ai gusti osservati.
Dove passano i dati
Account e dati applicativi sono trattati nel PostgreSQL privato del server Pubblica che ospita FooDIAry. Il provider AI configurato, da indicare qui con ragione sociale, sede e ruolo privacy, riceve solo il contesto compatto necessario alla stima o al suggerimento richiesto. Per le funzioni visuali riceve anche la foto scelta, direttamente dalla memoria del server; la foto non viene conservata nel database. Il precedente dominio Appwrite viene mantenuto esclusivamente per inoltrare le visite al dominio attuale. Prima del go-live il titolare deve verificare DPA, sub-responsabili, localizzazione e garanzie per eventuali trasferimenti extra SEE.
Foto temporanee
Le foto di pasti, etichette nutrizionali, frigorifero, scontrini e menu vengono ridimensionate sul dispositivo e convertite in JPEG, eliminando i metadati originali come posizione ed EXIF. L’Assistente può elaborarne insieme fino a tre. Sono inviate al provider AI e poi rilasciate: non vengono aggiunte al diario né conservate sul filesystem come storico.
Decisioni automatizzate
Le proposte non producono effetti giuridici o analogamente significativi e non vengono applicate automaticamente: è l’utente a verificare e decidere se registrarle. Se la finalità o il livello di automazione cambia, il titolare deve rivalutare GDPR, AI Act e possibile natura di dispositivo medico.
Tracciabilità AI
L’app conserva metadati minimizzati delle interazioni: funzione richiesta, provider, modello, versione del prompt, esito, numero di output e identificativo tecnico del provider. Non conserva nei log di audit il prompt completo, la foto o la catena di ragionamento. Il periodo di conservazione deve essere definito dal titolare e applicato con una procedura automatica.
Controllo e sicurezza
L’applicazione ricava sempre l’identità dalla sessione server e limita ogni query al proprietario della riga. Non inserire segreti non necessari nelle note libere. Prima del go-live vanno aggiunti identità e contatti del titolare, DPO se presente, basi giuridiche, tempi di conservazione, destinatari, procedura per i diritti e cancellazione account.